Il territorio

Panorama dell'Alta Marmilla

L’Unione dei Comuni dell’Alta Marmilla raggruppa 20 Comuni della Provincia di Oristano: Albagiara, Ales, Assolo, Asuni, Baradili, Baressa, Curcuris, Gonnoscodina, Gonnosnò, Mogorella, Morgongiori, Nureci, Pau, Ruinas, Senis, Simala, Sini, Usellus, Villa Sant'Antonio e Villaverde.

Il territorio è disposto nell’area sud/sud-est della Provincia di Oristano, al centro della Sardegna, compreso fra il Monte Arci, il Grighine e la Giara.
Fra le tre aree, Arci, Grighine e Giara, il paesaggio è caratterizzato perlopiù da dolci colline che cambiano colore nel corso delle stagioni, dal giallo paglierino dei mesi più caldi fino al verde più intenso della primavera.
I centri urbani dei venti paesi dell’Unione dell’Alta Marmilla sono ricchi di particolari architettonici di alto rilievo storico.

IL MONTE ARCI
Il Monte Arci, dal quale nasce l’omonimo Parco Naturale, è un massiccio di origine vulcanica che si eleva fino a quota 812 metri nel territorio del Comune di Morgongiori.
Il patrimonio ambientale, legato alla morfologia del territorio, è dovuto all’attività vulcanica caratteristica del sito. Le diverse eruzioni, apportando rocce di origine lavica, hanno generato  altipiani interrotti  da bastioni di basalto,  “Trebine” falesie di “Conk’’e Mraxi “e “Mitza e Margiani “, che ne caratterizzano il paesaggio. In questo contesto grande importanza riveste la copertura vegetale caratterizzata da boschi che ricoprono come un manto migliaia di ettari a partire dalle quote più elevate dove sono presenti senza soluzione di continuità i boschi di leccio, tra i quali  “Acquafrida”, “Beda Manca”, “S’arroxiu”, “Mitza e Margiani “caratterizzati dalla presenza di “patriarchi” secolari, per arrivare ai boschi di sughera e di roverella presenti alle quote più basse.
Da un punto di vista storico-culturale il Monte Arci ricopre un ruolo di elevata importanza dovuto alla sua storia millenaria che ha reso il suo territorio protagonista dal periodo preistorico per uno dei più importanti giacimenti di Ossidiana esportata in tutto il Mediterraneo per la produzione di utensili e altri manufatti, denominata “oro nero” per il valore che rappresentava in quel tempo.
L'ossidiana è una roccia di origine vulcanica prodotta dell'effusione di lave. Il suo colore solitamente nero brillante con aspetto vetroso.
Nel Comune di Pau, sede del Museo dell’Ossidiana, è possibile ancora oggi visitare gli antichi giacimenti e fare delle passeggiate nei “percorsi dell’ossidiana”.

LA GIARA
Fanno parte di ques’area i Comuni di Albagiara, Assolo, Gonnosnò, Senis e Sini, oltre a Nureci che risulta a cavallo fra il Grighine e la Giara e Usellus con un versante sul Monte Arci.
Con il termine “Giara” si indicano in Sardegna alcuni altopiani basaltici formati in seguito a fenomeni vulcanici.
L’altopiano è caratterizzato da fitti boschi di sughere e roverella dove è presente una ricca varietà di flora e di fauna.

IL MONTE GRIGHINE
Il Monte Grighine è caratterizzato da una cresta di colline che raggiungono l’altezza massima di 673 metri. La sua vegetazione è costituita perlopiù da boschi di lecci e roverelle e da macchia mediterranea ma il paesaggio è caratterizzato da una delle più antiche rocce della Provincia di Oristano, emerse probabilmente da una lacerazione della crosta terreste avvenuta circa 300 milioni di anni fa, che ha fatto riemergere le rocce più antiche.
L’area del Grighine è posta a nord del territorio dell’Unione dei Comuni dell’Alta Marmilla e ne fanno parte i Comuni di Asuni, Mogorella, Nureci, Ruinas e Villa Sant’Antonio.
Quest’area del territorio oltre che dal punto di vista naturalistico, è particolarmente importante per la ricchezza di siti archeologici.
Nell’area intorno al Comune di Villa Sant’Antonio è presente la Valle dei Menhir, una delle più importanti della Sardegna per la presenza di questi megaliti realizzati tra il 3300 ed il 2500 a.C..